I NOSTRI LAGHI
CECITA
Breve descrizione
Nel 1951 sul corso del fiume Mucone, che percorre l’omonima vallata, venne creato il bacino del CECITA la cui diga ad arco di gravità misura 166 metri di lunghezza ed è alta 55 metri.
Il lago ha una capacità massima di 108 milioni di metri cubi, ha un perimetro di 46 chilometri ed è lungo 7,5 chilometri ed è circondato da una fitta foresta di faggi e pini larici.
Sulla sponda orientale, in località Cupone, è stato creato il “Centro visitatori” con museo naturale annesso.
Da qui si diramano sentieri numerati che permettono si esplorare gran parte del Parco Naturale della Sila e dove è facile incontrare cervi e daini che vivono nella riserva. Nei pressi del Centro visitatori, sulla riva del lago, esista una vasta area picnic attrezzata con tavoli e panchine e con annesso parcheggio.
Popolazione ittica
Il lago è ricco di trote che raggiungono taglie notevoli, grosse carpe ed altri ciprinidi , a differenza degli altri bacini, nel Cecita sono presenti i Coregoni di non facile cattura che vengono insidiati con la pesca all’inglese
o a fondo utilizzando ami molto piccoli, fili sottili e come esca il bigattino o piccoli vermi.

Permessi
Licenza di pesca per acque interne. Da ricordare che la trota apre la seconda domenica di marzo.
Come arrivarci
Da Cosenza si imbocca la superstrada per Crotone (statale 107) fino all’uscita di Camigliatello silano e da qui seguire le indicazioni per il lago.
comunicano mediante una condotta forzata in galleria, che fa si che l'acqua utile dell'ARVO non superi i 67 milioni di metri cubi. Il culmine della profondita' e' al centro: circa 30 m.. La riva sinistra e' frastagliata e ricca di insenature in prossimita' degli immissari, l'altra e' piu' rettilinea e degradante. Il fondale e' composto in prevalenza da sabbia e ciottoli. La vegetazione di sponda e' quasi assente; rari gli erbai sul fondo
ARVO

Breve descrizione
Il bacino, realizzato tra il 1927 e il 1931 , copre l'alta valle del fiume omonimo, sbarrata a Nocella soprana con una diga di 21,5 metri; ha una capacità totale di 83 milioni di metri cubi, un perimetro di 24 Km  e una lunghezza di 8,7 Km . I bacini dell'ARVO e dell'AMPOLLINO (di cui parleremo in un altro momento).

Pesci presenti
Le specie prevalenti sono le trote che superano i 2 chili di peso insidiate principalmente con i minnow, i persici reali utilizzando prevalentemente i cucchiaini rotanti e cavedani. Per chi non pesca a spinning sono presenti tinche (tante, ma non enormi), carpe e ciprinidi minori come le scardole, i triotti, le alborelle e i carassi. Ci sono anche le anguille la cui cattura pero' occasionale.

Permessi
Licenza di pesca. Da ricordare che la trota apre la seconda domenica di marzo

Come arrivarci
Da Cosenza, superstrada per Crotone (statale 107) fino all'uscita per Silvana Mansio, quindi si segue la provinciale per il lago Arvo e Lorica. L'intero invaso e' costeggiato da comode strade dalle quali si vedono gli accessi alle rive e le postazioni migliori. Da Reggio Calabria, uscita di Rogliano-Grimaldi dell'A3. Seguire le indicazioni per Cellara e quindi imboccare la strada per il lago Arvo.

AMPOLLINO

Breve descrizione
Il bacino dell'AMPOLLINO venne creato tra il 1923 e il 1927, sbarrando il fiume omonimo all'altezza di TREPIDO' con una diga a gravità, a pianta arcuata, alta 26 m, sicchè ne risulta un invaso con una capacità totale di 67 milioni di metri cubi, un perimetro di 26 Km e una lunghezza di circa 9 Km .
Fu il primo invaso artificiale ad essere realizzato in Sila ed è ubicato a cavallo di due province: quella di Crotone e quella di Cosenza. Comunica con il lago Arvo attraverso una condotta forzata in galleria, lungo le sue sponde sono sorti villaggi turistici come il Villaggio Mancuso e il Villaggio Palumbo.

Pesci presenti
Come già accennato, il bacino è comunicante con il lago Arvo e quindi è facile intuire che le specie ittiche presenti sono le stesse. Per cui troveremo la trota per gli amanti dello spinning e della mosca,
grosse carpe ed altri ciprinidi minori per coloro che amano la pesca con esche naturali.

Permessi:
Licenza di pesca per acque interne. Da ricordare che la trota apre la seconda domenica di marzo.

Come arrivarci
Sia per coloro che provengono da nord che quelli che provengono da sud utilizzando la A3, l'uscitaè quella di Rogliano, in base alla destinazione si possono scegliere due percorsi.
Per coloro che vogliono raggiungere la sponda cosentina  è consigliabile proseguire in direzione di Cellara  seguendo le indicazioni per Il lago Arvo, arrivati al bivio di Colle Ascione  dirigersi sulla destra in direzione Caporose  e seguire le indicazioni lago Ampollino.
Coloro che ivece vogliono recarsi sulla sponda di Crotone, all'uscita della A3 devono dirigersi verso Rogliano attraversare la cittadina e seguire la direzione per Parenti, Bocca di Piazza, e le indicazioni per il lago.

I NOSTRI FIUMI
Savuto

Le sorgenti del Savuto si trovano in contrada Spineto, al km 8 della SS. 179, a m 1297, fra il Colle Pietrarva (m 1455) e il monte Scorciavuoi (m 1745). Sbarrato a m 1740 forma il lago del Savuto lungo m 1300 e largo m 400. Sfocia in mare a nord del Golfo di Sant'Eufemia, presso la stazione di Nocera Tirinese. Costeggiato, nel suo basso corso, dalla strada stazione di Nocera Tirinese-Martirano Lombardo. L'alto corso dalla strada Marzi-Parenti-Bocca di Piazza. Riceve a sinistra: torrente Bisirico, torrente Cannavina, torrente Savucchia.
A destra: torrente Mola, torrente Scolo.
A catanzaro riceve a sinistra il torrente Mentaro, e a destra il fiume Grande.
Lunghezza in kilometri: (km) 60

Amato
Nasce dal Colle Santa Maria (m 1006). Sfocia nel Golfo di S. Eufemia a Torre Amato. Costeggiato in gran parte dalla SS. 19 dir E 19 (delle Calabrie).
Riceve a sinistra il fiume Cottola
e il fiume Pesive: a destra il fiume Cancello
e il fiume Sant'Ippolito.
Lunghezza in kilometri: (km) 56
Amato
Il Corace è un fiume della Calabria, che nasce nella Sila e si getta nel golfo di Squillace dopo un corso di 48 km.
Il Corace corrisponde all'antico Crotalus. Nasce dai fianchi del Monte Brutto, nel territorio di Colosimi, e scende dapprima verso Sud-Est, con lieve pendenza, attraverso i territori di Bianchi, Carlopoli (Castagna), Cicala, Gimigliano, Tiriolo, a breve distanza dal corso del fiume Amato. I due fiumi, l'Amato e il Corace, corrono quasi paralleli a distanza di 1-2 km soltanto l'uno dall'altro, separati da una propaggine a quota 800-900 metri, sino al
profondo burrone esistente tra i territori di Cicala e di Gimigliano, portandosi a brevissima distanza fra di loro (meno di 1 km) in prossimità della stazione ferroviaria "Serrastretta-Carlopoli" delle Ferrovie della Calabria. Il corso dei due fiumi diverge in corrispondenza del masso calcareo formato in parte dal monte Tiriolo e dal territorio di Tiriolo e Gimigliano; qui, mentre l'Amato volge verso Ovest per gettarsi nel mar Tirreno, le acque del Corace, ingrossate dal torrente Acciaio e dai fiumi Melito e Usito, percorrono l'ultimo tratto in direzione Sud-Sud-Est sino alla foce sul Mar Ionio, in prossimità dei quartieri sud della città di Catanzaro.
Neto
Nasce dal monte Sorbella (m 1856). Sfocia nel Mare Ionio presso Fasana. Costeggiato dalla strada Fasana-bivio SS. 107-SS. 107-innesto SS. 109 (della Piccola Sila)-Santa Rania-San Giovanni in Fiore-Germano-Croce di Magara. Riceve a sinistra, il fiume Lese e a destra il fiume Ampollino e il fiume Arco. A Catanzaro iceve a sinistra il fiume Lese e la fiumara Vitravo.
Lunghezza in kilometri: (km) 92
Tacina
Il Tacina è un fiume della Calabria che nasce sul lato orientale dell'altopiano silano (Sila Piccola) e si getta nel Golfo di Squillace dopo un corso di 58 km che interessa un bacino idrografico di 426 km2.
Il Tacina, come d'altronde i suoi affluenti, nasce nel Parco Nazionale della Sila. Suoi principali affluenti, a destra, sono i torrenti Soleo e Sant'Antonio. Il Soleo (lungo 23 km), nasce nei piani di Tirivolo a 1600 m. s.l.m., a breve distanza dall'origine del Tacina (Timpone Morello, 1665 m s.l.m.) da cui è separato dal monte
Gariglione (1765 m s.l.m.). Il primo tratto del Soleo, fra i monti Gariglione e Femminamorta forma una stretta gola detta, per il suo aspetto selvaggio, "Manca del Diavolo".
La confluenza fra il Tacina e il Soleo si verifica in località Zaccarella di Roccabernarda.
Il Tacina sfocia nel mar Ionio in località Steccato di Cutro, in prossimità di Botricello, a circa 44 km da Catanzaro. Nell'ultimo tratto segna il confine fra le province di Catanzaro e Crotone.
La foce è visibile dalla Strada Statale 106 Jonica.

"La peggiore delle povertà non è in quello che ci manca, ma nell'ignoranza profonda di tutto quello che abbiamo"
(J. Salome).
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